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	<title>aromatico Archivi - Mauro Rei</title>
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	<description>Vini pregiati del Monferrato</description>
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	<title>aromatico Archivi - Mauro Rei</title>
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		<title>L&#8217;esame olfattivo del vino 3/3 &#8211; La descrizione del profumo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 07:56:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>INTENSITA&#8217; E COMPLESSITA&#8217; L&#8217;intensità di un profumo è determinata dall&#8217;insieme delle sfumature odorose del vino, percepite contemporaneamente: è quindi un aspetto quantitativo, non legato alla presenza di tanti sentori diversi. Come un mazzo di rose formato da molte rose insieme. Se l&#8217;intensità di un profumo si coglie immediatamente, un po&#8217; più difficile è valutarne la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mauroreivini.it/lesame-olfattivo-del-vino-3-3-la-descrizione-del-profumo/">L&#8217;esame olfattivo del vino 3/3 &#8211; La descrizione del profumo</a> proviene da <a href="https://www.mauroreivini.it">Mauro Rei</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6>INTENSITA&#8217; E COMPLESSITA&#8217;</h6>
<p>L&#8217;<strong>intensità</strong> di un profumo è determinata dall&#8217;insieme delle sfumature odorose del vino, percepite contemporaneamente: è quindi un aspetto quantitativo, non legato alla presenza di tanti sentori diversi. Come un mazzo di rose formato da molte rose insieme.</p>
<p>Se l&#8217;intensità di un profumo si coglie immediatamente, un po&#8217; più difficile è valutarne la <strong>complessità</strong>, cioè la presenza di vari profumi tutti insieme. Ma non sempre il vino ha &#8211; né deve avere &#8211; caratteri di questo tipo: un vino giovane, bianco o rosso che sia, spesso non libera profumi molto articolati tra loro. Ma se questi sono freschi, vivaci e fragranti, possono essere davvero molto piacevoli. Se invece si sta degustando un vino passito, un bianco importante o un rosso maturo, è naturale aspettarsi un bouquet ampio, ricco cioè di sensazioni odorose variegate.</p>
<h6>la qualita&#8217; olfattiva</h6>
<p>La valutazione della qualità olfattiva sintetizza il giudizio sui profumi del vino, sulla loro intensità e complessità, ma anche finezza e franchezza. I più esperti considerano anche la tipicità, quel fattore legato ai caratteri originari del vitigno e alla zona di produzione.</p>
<p>Nella valutazione della qualità entra infine in gioco anche in modo determinante l&#8217;esperienza del degustatore, la sua conoscenza dei vini, delle annate, del territorio.</p>
<h6>l&#8217;identificazione del profumo di un vino</h6>
<p>Al termine dell&#8217;esame olfattivo si arriva alla descrizione del profumo del vino, all&#8217;identificazione delle sostanze odorose che possono derivare da tanti fattori, come il vitigno, la maturazione delle uve, la zona di produzione, la vinificazione, la maturazione in acciaio, in botte e in bottiglia. Fruttato, floreale, erbaceo, etereo, vinoso, aromatico, speziato&#8230;e molto ancora.</p>
<p><strong>Aromatico</strong> è il profumo che permette di risalire al vitigno utilizzato, a un delizioso insieme di note odorose di fiori, frutti ed erbe aromatiche che danno l&#8217;inequivocabile impronta ai vini.</p>
<p><strong>Vinoso</strong> è il profumo che ricorda il mosto in fermentazione ed è tipico dei vini rossi giovanissimi.</p>
<p><strong>Floreale e fruttato</strong>: quasi impossibile trovare un vino nel quale non riconoscere l&#8217;una o l&#8217;altra di queste sensazioni odorose! Frutti e fiori freschi in quelli giovani, confetture o frutta secca, fiori appassiti o secchi in quelli più evoluti. In questo caso il vino viene definito &#8220;<strong>fragrante</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma questo termine indica anche i profumi di lievito o di pan fresco, riconoscibili negli spumanti ottenuti con la rifermentazione in bottiglia, o nei vini che hanno riposato per qualche tempo a contatto con i lieviti.</p>
<p>Il profumo <strong>erbaceo</strong> è spesso legato all&#8217;originalità di alcuni vitigni, alle sensazioni di erba appena tagliata, bosso e uva spina nel Sauvignon Blanc o, talvolta, di peperone verde nel Cabernet Sauvignon.</p>
<p>Se il vino ha subito un&#8217;evoluzione più lunga, il bouquet diventa <strong>etereo</strong>, con sfumature di vernice, iodio, smalto e medicinali, a volte associate alla caratteristica nota di alcol.</p>
<p><strong>Speziato</strong> è invece il profumo di un vino con una certa maturità: può essere dolce se prevalgono note di vaniglia, cannella e anice stellato, o più pungente se spiccano sentori di chiodi di garofano e soprattutto quelli di pepe nero.</p>
<p>In alcuni bouquet si riesce a distinguere un sentore pulito e deciso, assolutamente dominante e non mascherato da altre sensazioni odorose, spesso di specifico riferimento a un preciso vitigno e che rievochi la tipicità del territorio. Il vino allora, potrà essere definito <strong>franco</strong>.</p>
<p>Di difficile identificazione all&#8217;inizio, il riconoscimento delle note odorose di un vino rappresenta una sfida che, degustazione dopo degustazione, si riesce a vincere. I vini diventano allora &#8220;personaggi conosciuti&#8221;, grazie alla loro inconfondibile impronta.</p>
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		<title>L&#8217;esame olfattivo del vino 2/3 &#8211; I profumi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Profumi intensi e variegati, giovani o evoluti, sono dovuti a sostanze chimiche dai nomi complicati e assolutamente poco invitanti, come terpeni, esteri, eteri, ecc, che preferiamo lasciare ai chimici. E&#8217; però importante sapere che sono componenti volatili, in grado di diffondersi facilmente nell&#8217;atmosfera e di essere percepiti dall&#8217;olfatto. Il profumo del vino è un incredibile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Profumi intensi e variegati, giovani o evoluti, sono dovuti a sostanze chimiche dai nomi complicati e assolutamente poco invitanti, come terpeni, esteri, eteri, ecc, che preferiamo lasciare ai chimici. E&#8217; però importante sapere che sono componenti volatili, in grado di diffondersi facilmente nell&#8217;atmosfera e di essere percepiti dall&#8217;olfatto. Il profumo del vino è un incredibile miscela di sostanze che derivano dalle uve, dalle diverse fasi della vinificazione, dalla maturazione in legno e dall&#8217;eventuale affinamento in bottiglia.</p>
<p>Nei vini rossi giovani si possono scoprire note floreali di rosa e viola, ma quando queste sfumano in accenti appassiti possono delineare il contorno di un vino più maturo. Invece, il biancospino, il gelsomino, la peonia e i fiori d&#8217;arancio sono frequenti in vini bianchi giovani e fragranti, mentre l&#8217;acacia e il tiglio, un pò più dolci, si ritrovano a volte in vini di una certa importanza o maturità. Il profilo odoroso dei vini bianchi è spesso caratterizzato da sentori fruttati di susine, mele, pere, albicocche, pesche, agrumi, ananas, banane e altri frutti esotici, mentre frutti di bosco, fragole, ciliegie (frutti rossi) e prugne regalano i loro profumi ai vini rossi giovani, che tendono a trasformarsi in sentori di confetture, ciliegie sotto spirito e prugne secche in quelli più maturi.</p>
<p>E poi ancora sentori minerali, intensi e profondi come quelli dei Riesling d&#8217;Alsazia o di polvere da sparo dei Sauvignon della Valle della Loira. Sensazioni profumate un pò particolari e non immediatamente identificabili invece sono quelle vegetali, che ricordano erba, fieno, foglia di pomodoro, peperone verde, muschio e frutti acerbi: sono tipiche di Merlot, Cabernet Franc, Sauvignon Blanc.</p>
<p>Le bucce delle uve possono essere più o meno ricche di aromi primari, abbondanti e dominanti in quelle aromatiche come Moscati, Malvasie e Brachetto, ma di grande importanza anche in molte altre come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Prosecco, ecc. Gli aromi primari sono facilmente distinguibili e sono soprattutto profumi fruttati, floreali, aromatici ed erbacei. Profumi di fiori, frutti e a volte qualche tocco erbaceo invece sono legati anche a aromi secondari, che si formano per azione enzimatica durante la pigiatura, la fermentazione alcolica o successivamente. Quando si degusta un grande vino rosso invecchiato, si riconoscono in particolare gli aromi terziari, sostanze che si formano lentamente, anno dopo anno, in botte e in bottiglia: sono profumi speziati, tostati, animali, eterei, a volte di frutta molto matura o confettura.</p>
<p>In un vino giovane i profumi primari sono dominanti, mentre sono assenti quelli terziari; invece se si assaggia un vino affinato sono quelli terziari a essere facilmente riconosciuti, ma possono essere anche i secondari e alcuni primari, a ricordare il vitigno d&#8217;origine.</p>
<p>Facile da dirsi, difficile a farsi: solamente numerose degustazioni permetteranno di riconoscere e memorizzare tanti sentori diversi, con passione, applicazione e costanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.mauroreivini.it/lesame-olfattivo-del-vino-2-3-i-profumi/">L&#8217;esame olfattivo del vino 2/3 &#8211; I profumi</a> proviene da <a href="https://www.mauroreivini.it">Mauro Rei</a>.</p>
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