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	<title>decanter Archivi - Mauro Rei</title>
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	<description>Vini pregiati del Monferrato</description>
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	<title>decanter Archivi - Mauro Rei</title>
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		<title>Introduzione all&#8217;analisi sensoriale dei vini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 17:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni, moltissimi sono quelli che, anche se non del settore, si sono interessati al vino, alla sua storia e a imparare a degustarlo. &#8220;Capire&#8221; un bicchiere di vino è davvero un&#8217;arte, ma non per pochi: è alla portata di tutti, ma come in ogni cosa, bisogna farci un pò la mano e, come [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi decenni, moltissimi sono quelli che, anche se non del settore, si sono interessati al vino, alla sua storia e a imparare a degustarlo. &#8220;Capire&#8221; un bicchiere di vino è davvero un&#8217;arte, ma non per pochi: è alla portata di tutti, ma come in ogni cosa, bisogna farci un pò la mano e, come diceva il mio professore di enologia, essere molto&#8230;curiosi. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img decoding="async" src="https://www.mauroreivini.it/wp-content/uploads/2020/05/base-analisi-sensoriale-tanta-pratica-linguaggio-tecnico.jpg" alt="" class="wp-image-1933" width="264" height="175" srcset="https://www.mauroreivini.it/wp-content/uploads/2020/05/base-analisi-sensoriale-tanta-pratica-linguaggio-tecnico.jpg 750w, https://www.mauroreivini.it/wp-content/uploads/2020/05/base-analisi-sensoriale-tanta-pratica-linguaggio-tecnico-150x100.jpg 150w, https://www.mauroreivini.it/wp-content/uploads/2020/05/base-analisi-sensoriale-tanta-pratica-linguaggio-tecnico-300x200.jpg 300w, https://www.mauroreivini.it/wp-content/uploads/2020/05/base-analisi-sensoriale-tanta-pratica-linguaggio-tecnico-453x300.jpg 453w" sizes="(max-width: 264px) 100vw, 264px" /><figcaption><br><br></figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Degustare significa osservare il vino con il solo ausilio dei nostri organi di senso e valutarlo con buona autonomia di giudizio, il più possibile indipendentemente dai nostri gusti personali e, soprattutto, dalla fama del vino o del produttore. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Vista, olfatto e gusto, ma anche il tatto e un pò meno l&#8217;udito permettono di osservare il vino, di &#8220;fotografarlo&#8221; in ogni piccolo particolare e, solo in un secondo momento, giudicarne la qualità. Occhi, cellule della mucosa olfattiva, papille e recettori presenti sulla lingua e in tutta la bocca, sono strumenti perfetti e complicati che spesso trascuriamo e che dobbiamo &#8220;risvegliare&#8221;, esercitare continuamente, affinché ci permettano di entrare nel meraviglioso mondo del vino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da sapere è che l&#8217;ambiente nel quale degustiamo il nostro vino influisce sulla percezione dello stesso. Ad esempio, la temperatura: le basse temperature accentuano le sensazioni di acidità, sapidità e tannicità, mentre quelle calde aumentano la percezione della morbidezza e del calore (alcol), e viceversa. Ecco spiegato quindi perchè i bianchi, caratterizzati solitamente da una maggior acidità che conferisce la caratteristica sensazione di freschezza al vino, vanno bevuti a basse temperature; mentre i rossi, più corposi, di cui abbiamo bisogno di sentire il calore dell&#8217;alcol e la morbidezza, li beviamo solitamente sui 18-20°C.  Il vino non cambia, ma è il nostro gusto che percepisce i sapori in modo differente. Ogni tipologia di vino avrà una sua temperatura di servizio.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per non complicare il riconoscimento dei sentori odorosi del vino invece, è bene evitare di avere profumi molto intensi intorno, così come prima non si deve fumare nè ingerire sostanze o bevande dal sapore deciso e persistente (caffè, cioccolatini, caramelle all&#8217;anice, menta, liquirizia&#8230;), che lascerebbero in bocca per molto tempo una scia aromatica che renderebbe difficili le valutazioni gusto-olfattive. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre regole importanti: dato che la degustazione richiede molta concentrazione, è bene non degustare più di 10 vini, a meno che non si è allenati. Se si hanno diverse tipologie di vini, è importante tener conto dell&#8217;ordine di assaggio: prima i bianchi, poi i rossi giovani, i rossi maturi e infine quelli da dessert. Se si iniziasse la serie di degustazione dal vino più strutturato infatti, quelli che seguono verrebbero penalizzati, perchè i sensi e la memoria sarebbero influenzati dalla forte personalità del primo vino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Storicamente, lo strumento primario dei sommelier era il tastevin. Oggi però è andato in disuso, perchè disponiamo facilmente di fantastici calici in vetro o cristallo. Ma perchè hanno proprio questa forma? Per diversi motivi: la base deve permettere di impugnare comodamente il bicchiere, lo stelo di ruotarlo senza sbilanciamenti e di mantenere adeguatamente lontano dal naso la mano durante l&#8217;inspirazione; la forma un pò allungata, che si restringe nella parte superiore, di concentrare i profumi in uscita dal calice; inoltre si evita così di scaldare il vino con il calore della propria mano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumento importante per degustare vini maturi è il decanter: rimando per questo argomento al mio precedente articolo  <a href="https://www.mauroreivini.it/decantare-un-vino/">https://www.mauroreivini.it/decantare-un-vino/</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pò alla volta, durante la degustazione, il profumo di un vino rimasto a lungo in botte e in bottiglia evolve, liberando sentori sempre nuovi e diversi. Nei prossimi articoli vedremo le fasi della degustazione più in dettaglio. </p>
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		<title>Decantare un vino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 16:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[decantazione]]></category>
		<category><![CDATA[decanter]]></category>
		<category><![CDATA[deposito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La decantazione La decantazione è un’operazione che consiste nel trasferire il vino dalla bottiglia a una caraffa o un decanter, trattenendo i depositi nella prima. La decantazione serve anche soprattutto per ossigenare i vini maturi: visto che il vino conservato da tempo in ambiente chiuso ha bisogno di risvegliare i suoi profumi più fini, la [&#8230;]</p>
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<h4 class="wp-block-heading"><strong>La decantazione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La decantazione è un’operazione che consiste nel trasferire il vino dalla bottiglia a una caraffa o un decanter, trattenendo i depositi nella prima. La decantazione serve anche soprattutto per ossigenare i vini maturi: visto che il vino conservato da tempo in ambiente chiuso ha bisogno di risvegliare i suoi profumi più fini, la miglior cosa è farlo respirare nell’abbondante spazio offerto da una caraffa. Attenzione però: ci sono controindicazioni. Innanzitutto non tutti i vini meritano (o tollerano) queste premure. I vini troppo vecchi ad esempio, quelli che superano i 20 anni, mal sopportano un’ossigenazione così rapida e in seguito ad essa cambiano i loro caratteri. Invece, per quanto riguarda alcuni vini giovani, bianchi o rossi, che attraversano un periodo “adolescenziale”, durante il quale i profumi si esprimono ancora a fatica, migliorano dopo una decantazione. È assolutamente inutile invece, aprire la bottiglia alcune ore prima di servirla poiché lo spazio a disposizione dell’ossigeno, ridotto al solo collo, è troppo piccolo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come decantare</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per avere un risultato migliore assicuratevi, prima di iniziare, che la bottiglia sia in posizione verticale da qualche ora, per far sedimentare i fondi. Dopo aver aperto la bottiglia, versate un goccio di vino nella caraffa per avvinarla, poi trasferitelo nel bicchiere per esaminare la correttezza olfattiva e gustativa. A questo punto iniziate a versare, controllando lo scorrere del vino e fermandovi appena i depositi si affacciano alla base del collo. Alla decantazione si prestano bene i nostri vini Barbera d&#8217;Asti DOCG <em>Ca’ de Franchi</em> e Barbera Superiore <em>Profondo Rosso</em>. Per il tempo di decantazione i gusti possono essere soggettivi, noi suggeriamo di lasciare il vino in decanter un paio di ore prima di berlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi aspettiamo nella nostra azienda per degustazioni dei nostri vini, accompagnati da salumi e formaggi tipici del territorio, insieme a un clima di familiare cortesia. </p>
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